“La comunità” va al mercato!

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“La Comunità al centro” è uscita per due giornate nelle piazze dei mercati: Incisa, Matassino e Figline per informare i cittadini e le cittadine sul percorso e chiedere loro “Cosa è per te comunità?”.

Una domanda complessa e posta a bruciapelo ma che ha fatto emergere una nuvola di parole: la centralità dello stare insieme ma anche tante caratteristiche indispensabili per garantirne solidità e tante necessità a cui deve saper rispondere.

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Sala gremita, la comunità al centro!

Come fare comunità?

Sala gremita al Palazzo Pretorio di Figline mercoledì 5 aprile.

Oltre 100 persone hanno partecipato all’incontro pubblico sul tema “Come fare comunità: sfide e opportunità nel dialogo interculturale e interreligioso”, un momento aperto di approfondimento all’interno del percorso La comunità al centro.

A partire dalle parole chiave emerse fino ad oggi dagli incontri, gli ospiti della serata – Piero Coda, preside dell’Istituto Universitario di Sophia; Izzedin Elzir, Imam di Firenze; Letizia Tomassone, Pastora della Chiesa valdese di Firenze e Giovanni Nerdini, Vicario generale della Diocesi di Fiesole – hanno sviluppato una riflessione sull’importanza del dialogo come primo strumento di responsabilità diffusa verso la comunità.

A partire dall’assunto condiviso che nella relazione con l’altro si esprime una necessità umana e che il dialogo si pone come elemento costitutivo del nostro essere umani, quest’ultimo è stato presentato come risultato della combinazione di quattro elementi: visione, rapporto, progetto e cammino.

Dialogo, quindi, come impegno, non sempre semplice e non sempre lineare, per cui occorrono coraggio e concretezza e in cui il riconoscimento dell’altro è il primo passo per la costruzione della comunità, di un’interazione come vera integrazione e di cui contatto e ascolto sono strumenti.

Bisogna saper accogliere la sfida della multiculturalità e condividere le esperienze positive attivate sul territorio attraverso uno “sforzo” serio e concreto, importante strumento per  affrontare la diversità e abbandonare i pregiudizi, per uscire dai luoghi comuni e dai “ghetti mentali”.

“Tutti gli esseri umani cercano un luogo da chiamare casa” e costruire comunità significa creare relazioni calde, accoglienti, immedesimarsi e dialogare ma anche acquisire consapevolezza delle disuguaglianze; perché il processo deve partire da relazioni di ascolto e di solidarietà ma anche dalla consapevolezza delle disuguaglianze nell’accesso ai beni comuni, ai servizi, al lavoro e al sociale.

In questo quadro di valori, La comunità al centro si inserisce come passo iniziale e momento di avvio di un processo che vede coinvolti i singoli cittadini, le comunità religiose, le associazioni del territorio, le scuole, le diverse realtà attive sul territorio e in cui interlocutore centrale  deve restare la politica. La collaborazione tra associazioni, l’Amministrazione e i cittadini tramite la creazione di una rete di risorse e di competenze può, infatti, consentire di raggiungere risultati importanti e proprio dalle esigenze di confronto e ascolto della comunità occorre partire.

In questo quadro, gli interventi di Andreas Formiconi e di Don Martino hanno concluso il confronto, segnalando la necessità di affrontare costruttivamente la questione dei richiedenti asilo che a breve troveranno ospitalità nella frazione di Poggio la Croce e su cui la Società di Mutuo Soccorso locale sta portando avanti un discorso di dialogo e accoglienza (https://poggioallacroce.wordpress.com/) e per rivolgere un appello ai partecipanti e all’intera Comunità al centro: “Abbiamo bisogno di voi!”.

La co-progettazione parte dalle proposte.

Incontro del 21 marzo 2017

Al secondo incontro, martedì 21 marzo presso la sede del Consiglio comunale di Figline, i rappresentanti delle associazioni e delle varie realtà attive sul territorio hanno presentato le loro proposte da sviluppare attraverso la co-progettazione.

I temi prevalenti sono stati inclusione sociale, integrazione, educazione alla diversità, con particolare attenzione ai giovani e ai soggetti fragili, attraverso strumenti e servizi di sostegno al welfare ma anche con laboratori artistici e didattici e iniziative di socializzazione e sportive.

La presentazione si è svolta in un clima di forte interesse e ascolto, con disponibilità di molte realtà a coordinarsi e a collaborare per proposte presentate da altri.

Al centro la necessità di mettere a sistema la rete dei contatti e delle risorse, di promuovere il coinvolgimento dell’intera comunità attraverso un dialogo continuo e a 360° con l’Amministrazione.

Numerose anche le proposte sulle attività da realizzare per animare la città durante la manifestazione “Primaveria” del 6 e del 7 maggio, quando La comunità al centro scenderà in piazza per raccontare il percorso.

Individuare le realtà che operano sul territorio come primo passo per “fare comunità”

Di seguito trovate una mappa interattiva che consente di localizzare e i contatti delle associazioni di volontariato, culturali, sportive ma anche delle cooperative sociali e degli spazi e dei luoghi di fede che fino ad oggi hanno partecipato attivamente al percorso: un primo strumento per relazionarsi e collaborare su progetti e iniziative.

Tutte le altre realtà, formali e informali, interessate a comparire nella mappa possono inserire i propri dati e diventare esse stesse un nodo della rete: se ci conosciamo, più siamo e meglio è!